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    December 31

    Propositi.

    Rendersi conto delle piccole fortune,
    capire il bene ed il male,
    riuscire nell'immediato futuro accogliendo il presente,
    farmi uomo e dedicarmi,
    aprirmi,
    chiudere quello che del passato e' inutile,
    rispettare il mio corpo e la mente.
     
    Tornare a casa felice.
    Essere felice dentro di me,
    essendo a casa.
     
    Buon anno a tutti.
     
    December 26

    Anche se in ritardo...

    Un felice e rilassante natale a voi tutti
    che dedicate un piccolo spazio del vostro cuore a me.
    Spero di essere sempre degno di tale fortuna,
    e di avervi sempre accanto.
    Sono contento di avervi incontrato nel mio viaggio,
    nella mia vita.
     
    Manfredi Tumminello.
    December 22

    Arrivati in Florida.

    La famiglia Tumminello approda in Florida dopo un viaggio abbastanza duro, appesantito ulteriormente dai soliti problemi di check-in negli USA.
    No sto ad annoiare, ma dico che ho gia' mal di pancia per le troppe risate con i miei fratelli.
    No ho bisogno di niente adesso.
    La nostalgia va alle persone con cui ho diviso momenti di intimita' particolarmente forti,
    e non ho bisogno di scrivere nomi, sapete gia' chi siete.
    Buone vacanze a tutti voi, intimi.
    Un abbraccio, a presto, Manfri.
    December 18

    Poesia. A pennello.

    Mai più udirò
     il tuo canto da sirena maledetta,
    poichè perse ho le orecchie
    nella strenua battaglia che videmi avverso al tuo ricordo,
    un ricordo copia della persona che mai donò,
    se non per ricevere.
    La persona sei adesso, 
    che giace sul letto del quale non godi
    e speranza ne hai,...
    la paglia meriterebbe il tuo corpo.
     
    Che l'incomodo diventi lieto a te,
    che tu sia quella che sei... finalmente.
    Felice sarai, se amarti saprai. 
                                      
                                             Anonimo siciliano.
    December 13

    Epicuro, lettera sulla felicità.

    Penso sia la lettura più significante che io abbia fatto negli ultimi tempi. Sento il bisogno di condividerla con voi.
    Abbiate la pazienza di leggerla fino in fondo e non facciatevi intimorire dalla lunghezza dello scritto.
    Scorre via facilmente.
    Mi è capitata tra le mani in un periodo della mia vita davvero strano, in cui mi sono messo in discussione continuamente e nel quale mi sono riscoperto vulnerabile in alcuni punti insospettabili della mia coscienza, e della mia memoria.
    Epicuro visse tanto tempo fa, ma vi accorgerete come siano attuali certi concetti.
    Sono solo alcuni frammenti.
    Buona lettura e, Buon natale a tutti, vecchi, nuovi e cancellati.
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    Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo,perchè questo è il compito della vita felice, a questo noi indiriziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia.
    Una volta raggiunto questo stato ogni bufera cessa, perchè il nostro organismo vitale non è più bisognoso di alcuna cosa, altro non deve cercare per il bene dell'animo e del corpo.
    Infatti proviamo bisogno del piacere quando soffriamo per la mancanza di esso. Quando invece non soffriamo non ne abbiamo bisogno.
    Per questo noi riteniamo il piacere principio e fine della vita felice, perchè lo abbiamo riconosciuto bene primo a noi congenito. Ad esso ci ispiriamo per ogni atto di scelta o rifiuto, e scegliamo ogni bene in base al sentimento del piacere e del dolore.
    E' bene primario e naturale per noi, per questo non scegliamo ogni piacere. Talvolta conviene tralasciarne alcuni da cui può venirci più male che bene, e giudicare alcune sofferenze preferibili ai piaceri stessi se un piacere più grande possiamo provare dopo averle sopportate a lungo.
    ... perchè non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l'animo causa di immensa sofferenza.
    ... La fortuna per il saggio non è una divinità come per la massa - la divinità non fa nulla a caso - e neppure qualcosa priva di consistenza. Non crede che essa dia agli uomini alcun bene o alcun male determinante per la vita felice, ma sa che può offrire l'avvio a grandi beni o mali. Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato.
    Medita giorno e notte tutte queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai preda dell'ansia. vivrai invece come un Dio fra gli uomini.
    Non sembra più nemmeno mortale l'uomo che vive fra beni immortali.
     
     
     
     
     
    December 11

    NEL MEZZO, TRA L'INIZIO E LA FINE, C'è TUTTO IL RESTO.

    Costruire – Nicolò Fabi

     

    Chiudi gli occhi
    immagina una gioia
    molto probabilmente
    penseresti a una partenza

    ah si vivesse solo di inizi
    di eccitazioni da prima volta
    quando tutto ti sorprende e
    nulla ti appartiene ancora

    penseresti all'odore di un libro nuovo
    a quello di vernice fresca
    a un regalo da scartare
    al giorno prima della festa

    al 21 marzo al primo abbraccio
    a una matita intera la primavera
    alla paura del debutto
    al tremore dell'esordio
    ma tra la partenza e il traguardo

    nel mezzo c'è tutto il resto
    e tutto il resto è giorno dopo giorno
    e giorno dopo giorno è
    silenziosamente costruire
    e costruire è potere e sapere
    rinunciare alla perfezione

    ma il finale è di certo più teatrale
    così di ogni storia ricordi solo
    la sua conclusione

    così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione
    un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario
    tra l'attesa e il suo compimento
    tra il primo tema e il testamento

    nel mezzo c'è tutto il resto
    e tutto il resto è giorno dopo giorno
    e giorno dopo giorno è
    silenziosamente costruire
    e costruire è sapere e potere
    rinunciare alla perfezione

    ti stringo le mani
    rimani qui
    cadrà la neve
    a breve

    December 03

    Sondaggio

    La prima volta che mi hai visto, cosa hai pensato?
    E l'ultima?

    senza una meta precisa

    Senza un particolare perchè, scrivo.
    Mi amo tanto, e mi fa male il fegato.
    mi voglio coccolare tra le coperte,
    pregando che quei 3 minuti dopo la prima luce,
    dove nulla entra e nulla esce,
    durino il tempo infinito di un bacio.
    C'è chi bacia per amore,
    chi per non restare soli,
    chi per non ammettere di non amare,
    chi? Io?
    no.
     
    December 01

    la mia prima chitarra...

    Ho avuto la mia prima chitarra il 2 novembre del 1991.
    Me lo sono ricordato ieri.
    che flash.
    L'anno, il giorno, la ricorrenza, i complenni in questo giorno, muore Freddy Mercury, mio padre che arriva con il piccolo strumento tra le mani, e poi recenti prese di coscienza... sorrido sbuffando.
    Già da bambino... ancora adesso.
    Saluti a tutti.
    P.s.: Meglio di ieri, peggio di domani.