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    February 28

    Roberto Vecchioni.

     Dedicato a quelli che ancora lo fanno... (grazie Vale...)
     
     
     
    Sogna, Ragazzo Sogna

    E ti diranno parole
    rosse come il sangue, nere come la notte;
    ma non è vero, ragazzo,
    che la ragione sta sempre col più forte; io conosco poeti
    che spostano i fiumi con il pensiero,
    e naviganti infiniti
    che sanno parlare con il cielo.
    Chiudi gli occhi, ragazzo,
    e credi solo a quel che vedi dentro;
    stringi i pugni, ragazzo,
    non lasciargliela vinta neanche un momento;
    copri l'amore, ragazzo,
    ma non nasconderlo sotto il mantello;
    a volte passa qualcuno,
    a volte c'è qualcuno che deve vederlo.

    Sogna, ragazzo sogna
    quando sale il vento
    nelle vie del cuore,
    quando un uomo vive
    per le sue parole
    o non vive più;
    sogna, ragazzo sogna,
    non cambiare un verso
    della tua canzone,
    non fermarti tu...

    Lasciali dire che al mondo
    quelli come te perderanno sempre;
    perchè hai già vinto, lo giuro,
    e non ti possono fare più niente;
    passa ogni tanto la mano
    su un viso di donna, passaci le dita;
    nessun regno è più grande
    di questa piccola cosa che è la vita

    E la vita è così forte
    che attraversa i muri senza farsi vedere
    la vita è così vera
    che sembra impossibile doverla lasciare;
    la vita è così grande
    che quando sarai sul punto di morire,
    pianterai un ulivo,
    convinto ancora di vederlo fiorire

    Sogna, ragazzo sogna,
    quando lei si volta,
    quando lei non torna,
    quando il solo passo
    che fermava il cuore
    non lo senti più ;
    sogna, ragazzo, sogna,
    passeranno i giorni,
    passerrà l'amore,
    passeran le notti,
    finirà il dolore,
    sarai sempre tu ...

    Sogna, ragazzo sogna,
    piccolo ragazzo
    nella mia memoria,
    tante volte tanti
    dentro questa storia:
    non vi conto più;
    sogna, ragazzo, sogna,
    ti ho lasciato un foglio
    sulla scrivania,
    manca solo un verso
    a quella poesia,
    puoi finirla tu.
    February 25

    E non ho paura.

    Uno scritto che scivola via
    e per la fretta che non scappi
    l'ispirazione
    maledetta, che non ci sei mai.
     
    é pace,
    la parola che ti volevo dire
    adesso.
    sono in pace adesso mio fiore,
    e non mi stanco di dirti che lo sono,
    solo perchè un'istancabile ombra mi ha accompagnato
    e forse a lei mi ero affezionato.
     
    si forse ci si affeziona alla pioggia,
    quando piove tanto e la testa ticchettìa di ghiaccio,
    quando le dita dei piedi si contraggono
    senza che nessuno le veda,
    dentro le scarpe
    e nessuno sa... nessuono può sapere, e nessuno può dare.
     io,.. posso.
    ci sono, eccomi di nuovo, pronto a ricominciare
     
    soffio vento dai polmoni
    pieni di farfalle
    alle vele dell'umile zattera
    a cui mi poggio stanco e sereno,
    la fine e l'inizio dei miei giorni, hanno ora lo stesso valore,
     
    e non ho paura.
     
                                                                                                                  Cielo dentro
    February 23

    Il mio curriculum, grazie Sylp!!!

    Potete trovare il mio curriculum artistico, facendo un click quì.

     

     

    http://www.vincenzonoto.com/curriculumManfrediTumminello2007.pdf

     

     

    February 20

    Ivan suggerisce, con saggezza ed umiltà

    Vola Lontano

    E se guardo bene il mondo m'accorgo presto di quello che sei,
    sei una che tira fuori la sua verità e non la sottointende
    e non hai spine per potere pungere quando qualcuno scopre quello che sei,
    solo petali di rosa da donare a chi sai.

    Così vai via
    colomba tu vai via
    e se domani chiedo dove sei finita, così sparita,
    rispondimi che va bene anche se non ho avuto il coraggio di volare via con te.

    Vola
    ed in un momento sei da sola,
    nessuno è più con te,
    perché chi vola ha sempre più paura di chi resta giù.
    Vola
    che la vita ti sorride ancora,
    ancora più che a me
    perché chi vola va sempre più lontano.

    So che non è stato un bene,
    il coraggio può mancare
    soprattutto quando il tuo cuore non lo conosci ancora bene.
    Quindi, solo per concludere, spero tu saprai aspettare
    che col tempo, magari poi non tanto, anch'io imparerò a volare.

    Vola
    ed in un momento sei da sola,
    nessuno è più con te,
    perché chi vola ha sempre più paura di chi resta giù.
    Vola
    che la vita ti sorride ancora,
    ancora più che a me
    perché chi vola va sempre più lontano.

    Vola
    ed in un momento sei da sola,
    nessuno è più con te,
    perché chi vola ha sempre più paura di chi resta giù.
    Vola
    che la vita ti sorride ancora,
    ancora più che a me
    perché chi vola va sempre più lontano.

    February 13

    Verme nell'orto

    con una mano semino,
     
    e con l'altra asciugo il sudore.
    February 11

    Pedro Salinas, da "La voce a te dovuta"


    Non voglio che ti allontani,
    dolore, ultima forma
    di amare. Io mi sento vivere
    quando tu mi fai male
    non in te, né qui, più oltre:
    sulla terra, nell'anno
    da dove vieni
    nell'amore con lei
    e tutto ciò che fu.
    In quella realtà
    sommersa che nega se stessa
    ed ostinatamente afferma
    di non essere esistita mai,
    d'essere stata nient'altro
    che un mio pretesto per vivere.
    Se tu non mi restassi,
    dolore, irrefutabile,
    io potrei anche crederlo;
    ma mi rimani tu.
    La tua verità mi assicura
    che niente fu menzogna.
    E fino a quando ti potrò sentire,
    sarai per me, dolore,
    la prova di un'altra vita
    in cui non mi dolevi.
    La grande prova, lontano,
    che è esistita, che esiste,
    che mi ha amato, sì,
    che la sto amando ancora.


     

    Ancora Pedro Salinas, ancora "La voce a te dovuta"


    Tu vivi sempre nei tuoi atti.
    Con la punta delle dita
    sfiori il mondo, gli strappi
    aurore, trionfi, colori,
    allegrie: è la tua musica.
    La vita è ciò che tu suoni.

    Dai tuoi occhi solamente
    emana la luce che guida
    i tuoi passi. Cammini
    fra ciò che vedi. Soltanto.

    E se un dubbio ti fa cenno
    a diecimila chilometri,
    abbandoni tutto, ti lanci
    su prore, su ali,
    sei subito lì; con i baci,
    coi denti lo laceri:
    non è più dubbio.
    Tu mai puoi dubitare.

    Perché tu hai capovolto
    i misteri. E i tuoi enigmi,
    ciò che mai potrai capire,
    sono le cose più chiare:
    la sabbia dove ti stendi,
    il battito del tuo orologio
    e il tenero corpo rosato
    che nel tuo specchio ritrovi
    ogni giorno al risveglio,
    ed è il tuo. I prodigi
    che sono già decifrati.

    E mai ti sei sbagliata,
    solo una volta, una notte
    che t'invaghisti di un'ombra
    - l'unica che ti è piaciuta -
    Un'ombra pareva.
    E volesti abbracciarla.
    Ed ero io.

    February 10

    Eugenio Montale

    «L'argomento della mia poesia (...) è la condizione umana in sé considerata: non questo o quello avvenimento storico.
    Ciò non significa estraniarsi da quanto avviene nel mondo; significa solo coscienza, e volontà, di non scambiare l'essenziale col transitorio (...). Avendo sentito fin dalla nascita una totale disarmonia con la realtà che mi circondava, la materia della mia ispirazione non poteva essere che quella disarmonia» (E. Montale in "Confessioni di scrittori (Intervista con se stessi)", Milano 1976).

    Ludovico Ariosto, tratto dal "Orlando furioso"

    (...) Dirò d'Orlando in un medesmo tratto
    cosa non detta in prosa mai, né in rima:
    che per amor venne in furore e matto,
    d'uom che sì saggio era stimato prima;
    se da colei che tal quasi m'ha fatto,
    che 'l poco ingegno ad or ad or mi lima,
    me ne sarà però tanto concesso,
    che mi basti a finir quanto ho promesso. (...)


    Fabrizio De Andrè: La canzone di Barbara

    La Canzone Di Barbara

    Chi cerca una bocca infedele
    che sappia di fragola e miele
    in lei la troverà,
    Barbara
    in lei la bacerà, Barbara.

    Lei sa che ogni letto di sposa
    è fatto di ortica e mimosa
    per questo ad un'altra età,
    Barbara
    l'amore vero rimanderà, Barbara.

    E intanto lei gioca all'amore
    scherzando con gli occhi ed il cuore
    di chi forse la odierà,
    Barbara
    ma poi la perdonerà, Barbara.

    E il vento la sera la invita
    a sfogliare la sua margherita
    per ogni amore che se ne va,lei lo sa
    un'altro petalo fiorirà, per Barbara

    February 08

    Strano

    Come d'un tratto, insensibile ai ricordi,
    stranito mi coccolo su un'amaca,
    comoda per me, comoda per uno.
     
    quasi con compassionata tenerezza
    guardo indietro, e mi chiedo...
    come mai si sia arrivati a questo.
     
    cosa se ne guadagna, cosa si distrugge
    e soprattutto cosa si trasforma.
    nel mondo di significati che non diamo,
    stentiamo a darne anche uno solo
                                       a noi stessi.
     
     
    February 07

    Un uomo importante oggi fa il compleanno...

    Auguri IDO,
    Il miglior papà che mi poteva capitare.
    February 02

    Uno che per l'arte... c'è rimasto. J. Hendrix.

    Per la strada la si sente gridare: sei una vergogna,
    mentre sbatte la porta sulla sua faccia ubriaca.
    E ora lui resta fuori
    E tutti i vicini cominciano a spettegolare e parlare a vanvera.
    Lui piange, oh ragazza, devi essere pazza.
    Che è successo al dolce amore che avevamo?
    Lui si schiaccia contro la porta e comincia una scenata,
    e le sue lacrime cadono e incendiano il verde del prato.

    E così i castelli di sabbia
    Cadono nel mare, alla fine.

    Un piccolo indiano coraggioso, che non aveva ancora dieci anni,
    giocava alla guerra nei boschi con i suoi amici indiani.
    E sognava di diventare da grande
    un capo indiano senza paura.
    Più lune passavano più il sogno diventava forte
    finchè il giorno dopo avrebbe intonato il suo primo canto di guerra,
    e combattuto la sua prima battaglia, ma qualcosa andò storto.
    Un attacco a sorpresa lo uccise quella notte nel sonno.

    E così castelli di sabbia
    Si sciolgono nel mare, alla fine.

    C'era una giovane ragazza dal cuore disgustato
    perché era paralizzata e non riusciva a parlare.
    E lei pregava e sperava che la vita finisse.
    Così decise di morire.
    Spinse la sua sedia a rotelle sul bordo del precipizio,
    e sorrise alle sue gambe: non mi farete più soffrire.
    Ma poi uno spettacolo mai visto prima la fece sobbalzare e dire:
    Guarda, una nave con le ali d'oro mi sta passando davanti.
    E quella non dovette fermarsi, ma solo continuare ad andare.

    E così castelli di sabbia
    Scivolano nel mare, alla fine.
     
    (J. Hendrix "Castle made of sand")
    February 01

    Syl, sei più vicino da quanto credi.

    Io tutte queste cose le so, ma non basta. bisogna impararle... ed intanto la memoria gioca brutti scherzi, e si diverte con il triangolo CUORE - TESTA - FEGATO. Grazie a Syl per l'idea. Sei più forte di quanto credi.
     
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    << Uno dei più grandi problemi dell'uomo è il dualismo fondamentale, dove il divino e l'umano si incontrano, a causa della realtà bi-polare dell'Uno, che si risolve solo quando l'essere umano riconosce e realizza in se stesso questi due poli, ritrovando così l'unità originaria. È un cammino interiore di graduale integrazione, riunificazione e sintesi che porta a scoprire che tutti gli opposti sono complementari, essendo due forze dell'unica Realtà. Il segreto sta nel riuscire a salire su un livello di coscienza al di sopra di ogni dualismo, dove ogni scissione svanisce nell'armonia e nell'unità dell'Essere; in pratica, a mettersi al vertice di un simbolico triangolo con alla base i due opporti polari.
    Questa legge governa ogni cosa manifestata e tutte le altre leggi sono collegate ad essa: i cicli sono nella reale natura del Sé e del non-sé; l'azione reciproca di questa dualità con l'aiuto della mente, produce l'ambiente e le circostanze - Sé - non-sé - mente.
    I dualismi rispecchiano una Legge Universale, quella di Polarità, che regola tutta la manifestazione a tutti i livelli, dandole il suo carattere ciclico e ritmico. Sappiamo dalla Dottrina Occulta che all'inizio vi era un'Unica Realtà, l'Uno, l'Assoluto, l'immanifesto completo in se stesso e immerso in uno stato di riposo. Periodicamente questo Assoluto, quest'Uno esce dal suo stato di immobilità e si manifesta attraverso una "ideazione cosmica" che produce una dualità. Creando una limitazione o restrizione, in modo che si possa fare una scelta: un volere positivo (Spirito) e un volere negativo (Materia).  [...] >>